Wednesday, July 29, 2009

Da Corriere.it: " Rai-Mediaset-La7 sul satellite: alleanza antiSky tra polemiche "

Non leggo spesso i giornali (soprattutto quelli cartacei) - ma a volte quando ho un attimo di tempo e sono su Internet ci dò un'occhiata. Ecco cos'ho trovato un po' di tempo fa su Corriere.it...
Rai-Mediaset-La7 sul satellite: alleanza antiSky tra polemiche
Gentiloni (Pd): gigante fuorilegge. Di Pietro: ammucchiata

Friday, July 24, 2009

VEGLIA di Giuseppe Ungaretti

Leggiamo insieme alcune delle più belle poesie della letteratura italiana e internazionale

VEGLIA di Giuseppe Ungaretti
Un'intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d'amore.
Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita.

Cima Quattro il 23 dicembre 1915

Sunday, July 19, 2009

Da FREE TIME: "Odissea di un talento sprecato al callcenter"

Articolo interessante, trovato online su FREE TIME - ottima fonte di informazione, peraltro:
Odissea di un talento sprecato al callcenter
Ha fatto la terza media e poi, dopo una brevissima esperienza alle superiori, ha abbandonato lo studio e ha iniziato a lavorare. Dai 16 anni in su Christian Frascella, classe 73, ha fatto l’operaio (8 anni tra Fiat e Pirelli), ha lavorato in una lavanderia, come scaricatore di frutta al mercato, operatore al call center. Adesso su un pezzo di quella sua vita ha tratto spunto per scrivere un libro che sta diventando un caso, sin dal titolo: “Mia sorella è una foca monaca” (Fazi, p. 289 euro 17,50) scritto con un ritmo che ricorda gli scrittori americani anche se narra una storia molto italiana: la nascita del precariato tra l’89 e il 90. Protagonista un sedicenne che assomiglia al giovane Holden o gli eroi di John Fante: perdenti di talento. Anche se il tuo rischiava di restare un “talento sprecato”. –Forse, il problema del precariato è che si res ta sempre precari. Una volta lavorare in fabbrica sembrava una condanna a vita: e oggi? –Oggi meglio la fabbrica del call center. In fabbrica hai il contatto fisico con gli altri e con quello che stai costruendo, nel call center non interagisci con nessuno. E non cresci mai. Ho fatto un anno di formazione e poi mi hanno lasciato a casa. Pensi di aver scritto un libro politico? –Volevo narrare una vicenda che divertisse il lettore. In realtà da sinistra hanno scritto che è un libro sulla fine di tutte le utopie, da destra che è l’elogio del lavoro, il protagonista lavora sempre, non si perde d’animo. Io ho ambientato la storia all’indomani della caduta del Muro anche se riflette una situazione dei nostri giorni. (A.F.)

Tuesday, July 14, 2009

Suggerimenti per una visione cinefila: "Casablanca"

Film del 1942 di Michael Curtiz con il grande Humprey Bogart, è uno dei film "mitici" della storia del cinema. All'inizio della Seconda Guerra Mondiale, l'espatriato americano Rick Blaine gestisce un locale a Casablanca, nel Marocco controllato dal regime filo-nazista della Francia di Vichy. Il criminale Ugarte arriva nel locale di Rick con delle lettere di transito rubate, che consentirebbero di muoversi liberamente nell'Europa occupata dai tedeschi e, quindi, di raggiungere il neutrale Portogallo e da lì di arrivare negli Stati Uniti. Nel frattempo Ilsa Lund, amata da Rick a Parigi, prima della guerra, arriva a Casablanca con il marito Victor Laszlo, leader della Resistenza cecoslovacca. Quando Ilsa si era innamorata di Rick credeva il marito fosse morto, ucciso dai nazisti in un campo di concentramento; scoprendo che era ancora vivo, aveva improvvisamente lasciato Rick senza spiegazioni, per ritornare da Laszlo. Ora però Laszlo e Ilsa hanno bisogno delle lettere di transito per fuggire in America e proseguire la loro opposizione al nazismo. Alla fine Rick farà partire Laszlo e Ilsa sull'aereo per Lisbona, il gerarca nazista verrà ucciso da Rick e fra quest'ultimo e il commisario Renault nascerà una bella amicizia, avviata con la famosa frase: "Louis, I think this is the beginning of a beautiful friendship."

Thursday, July 9, 2009

Ho visto un gran bel film, "Metropolis"

Film del 1927 di Fritz Lang, e' uno dei capolavori del cinema muto tedesco e, in generale, del cinema dei primi anni del secolo. Il film, diviso in tre parti come un opera lirica, "Prologo", "Intermezzo" e "Furioso", porta in scena in un ipotetico 2026 (cento anni dopo l'uscita del film) un mondo in cui le divisioni di classe sono sempre piu' accentuate, con i ricchi arroccati nei loro sfavillanti grattaceli e i poveri reclusi in un "sottoborgo" sporco, sovraffollato e inquinato. Il film mi ha ricordato da vicino Blade Runner, soprattutto nella lotta "padre" e "figlio" (qui davvero genitore e figlio) e nell'uso dell'androide come strumento di controllo della massa.

Saturday, July 4, 2009

EPITAFFIO PER BICE DONETTI di Salvatore Quasimodo

Leggiamo insieme alcune delle più belle poesie della letteratura italiana e internazionale

EPITAFFIO PER BICE DONETTI di Salvatore Quasimodo
con gli occhi alla pioggia e agli elfi della notte,
è là, nel campo quindici a Musocco,
la donna emiliana da me amata
nel tempo triste della giovinezza.
Da poco fu giocata dalla morte
mentre guardava quieta il vento dell'autunno
scrollare i rami dei platani e le foglie
dalla grigia casa di periferia.
Il suo volto è ancora vivo di sorpresa,
come fu certo nell'infanzia, fulminato
per il mangiatore di fuoco alto sul carro.
O tu che passi, spinto da altri morti,
davanti alla fossa undici sessanta,
fermati un minuto a salutare
quella che non si dolse mai dell'uomo
che qui rimane, odiato, coi suoi versi,
uno come tanti, operaio di sogni.